note esplicative sul Commissariamneto

Carissimi,
ritengo sia il caso di chiarire la questione del commissariamento di cui, peraltro, non ho saputo niente fino a fine giugno ed, anche in quel momento, pensavo fosse una burla.
La questione nasce dalla comunicazione dell’elenco degli iscritti, ovvero da un’incombenza di segreteria che ho risolto rapidamente inviando l’elenco ufficiale della nostra ASL datato CORRETTAMENTE (!) 1 gennaio 2017.
Invece il Nazionale voleva l’elenco al 31 dicembre del 2016. Questione di lana caprina? NO!
Avrei dovuto dichiarare falsamente che l’elenco era riferito al 31 dicembre e con questo addirittura falsare il bilancio che si chiude con le risorse rilevate al primo minuto-secondo del 2017 ovvero subito dopo la chiusura dell’anno solare precedente.
Tutto questo è stato comunicato al nazionale.
Ma ho avuto risposte poco comprensive che ho girato ad Antonio (Chiodo) che (a parte il nostro rapporto) è uno dei maggiori esperti di diritto sanitario e di giurisprudenza che abbiamo nello SNAMI.
A fronte delle note poco garbate ricevute, egli è intervenuto nei termini che avrete letto.
La vicenda si è risolta in sede di congresso nazionale del mese scorso allorquando siamo intervenuti anche con slides per dimostrare che proprio la SISAC effettua il rilevamento al 1 gennaio che è un punto di riferimento di ogni società ed associazione. Abbiamo anche prodotto alcuni documenti che attestano questo.
Abbiamo contestato, come si legge in un allegato, lo strumento del commissariamento che per una questione del genere che non poteva macchiare il buon nome della sezione e di chi la dirige.
In definitiva la faccenda si è chiusa mantenendo la posizione iniziale nel rispetto delle leggi e dell’autenticità del documento ASL.
Penso sia stato fatto quello che si doveva: vi pare?
Un saluto cordiale a tutti
Liliana Gradi

Chiusura commissariamento sezione di Siena

Per doverosa ed opportuna Vostra conoscenza
________________________________________________________________

Caro Santacroce,

Liliana Gradi è mia compagna di vita e le regole morali ed affettive di questo rapporto mi consentono ed obbligano a difenderne non solo i diritti, ma anche l’ immagine e l’ onorabilità.
Pertanto nella esclusiva ed unica mia qualità di COMPAGNO DI VITA, ti informo che ogni ulteriore addebito, ingiuria o sanzione contro di Lei, mi vedrà presente in termini legali civili e penali al fine di determinare condizioni di VERA GIUSTIZIA, EQUITÀ, TRASPARENZA E VERITÀ nella gestione di vicende che non hanno mai ” beneficiato” di tanta attenzione quanto gli iscritti della sezione di Siena.
Io personalmente ti ritengo responsabile del deterioramento della qualità della nostra vita minacciata da un COMMISSARIAMENTO PRETESTUOSO, ILLEGITTIMO, DEBORDANTE ED UMILIANTE giacché nella comune accezione etica e giuridica il commissariamento è la conseguenza di gravissime irregolarità con risvolti penali.

Pertanto TI DIFFIDO A PORRE IN ESSERE ULTERIORI INIZIATIVE DI QUALSIASI GENERE CHE POSSANO DETERIORARE LA SERIETÀ, LA PUNTUALITÀ, L’ONESTÀ, L’IMPEGNO DELLA DR.SSA LILIANA GRADI.

ANTONIO CHIODO
____________________
P.S.
Allego alla presente un documento che dimostra l’illegittimità di ogni tua specifica iniziativa.

Commissariamento sezione – giugno 17

Commissariamento SNAMI Siena – Chiusura

Fw: Ritiro mia candidatura consiglio dell’Ordine

Trasmetto quanto di seguito non senza dispiacere soprattutto per lo “spessore” della contesa che Dante ha risolto privandoci di un valido riferimento.
A lui va la mia profonda stima e penso anche la Vostra.
Liliana Gradi
—–Messaggio originale—–
From: dante nesi
Sent: Wednesday, October 11, 2017 3:40 PM
To: liliana.gradi@gmail.com ; Liliana Gradi Dr.ssa
Cc: Dr. Mario Elia ; Dr. Maurizio Pozzi ; Dr.Giuseppe Bacci ; Dott. Peruzzi Roberto ; dottbianchiniclaudio@alice.it
Subject: Ritiro mia candidatura consiglio dell’Ordine
Cara Liliana , non volendo creare inimicizie , ho deciso di ritirare la mia candidatura per il consiglio dell’Ordine pertanto , ti chiedo di comunicare tale mia decisione con una e-mail ai destinatari della precedente e-mail ai quali avevi comunicato la mia candidatura .
Ti ringrazio , un caro saluto
Dante

Candidatura Ordine del Collega Dante Nesi

Con grande piacere Vi comunico che il “nostro” Dante Nesi ha deciso di proporre la propria candidatura per il rinnovo del
Consiglio dell’Ordine dei Medici.
Vi chiedo di sostenerlo con il voto e con un passaggio di parola nei vostri gruppi.
A Dante un grande….IN BOCCA AL LUPO!
Liliana Gradi
Mi preme precisare, anche su sollecitazione dell’interessato, che il dr. Nesi ha deciso di candidarsi in maniera autonoma ovvero con decisione personale.
Ciò non toglie che, conoscendo il suo valore, ha diritto di appartenere alle nostre scelte, tra i candidati in modo, prioritario.
Liliana Gradi

Stipendi medici, destinare ad aumenti le somme dei distacchi sindacali

http://www.doctor33.it/politica-e-sanita/stipendi-medici-destinare-ad-aumenti-le-somme-dei-distacchi-sindacali-la-proposta-fa-discutere/?xrtd=PXPALXPCXTXLVXTYXRLPXPX

Stipendi medici, destinare ad aumenti le somme dei distacchi sindacali. La proposta fa discutere

 

I sindacati, tutti, rinuncino alle somme relative ai distacchi sindacali -poco meno di 3 milioni in totale- e le dirottino ai nuovi aumenti in convenzione. La proposta che fa discutere arriva da un medico di famiglia pugliese, Antonio Chiodo, delegato sindacale lui stesso (è presidente Snami Puglia) che ha scritto una lettera aperta al Ministro della Salute perché si faccia portavoce dell’istanza. Nella lettera, Chiodo sottolinea che la rinuncia a queste somme, utilizzate per la copertura dei sostituti nei periodi di distacco del medico-sindacalista, e previste all’articolo 21 comma 4 dell’accordo nazionale vigente, comporterebbe problemi limitati per i sindacati. «Si tratta di somme diverse da quelle previste dall’articolo 21 comma 1 e cioè i rimborsi per la partecipazione alle attività istituzionali del sindacalista, come trattative, commissioni, tavoli a livello locale, regionale e nazionale. Queste ultime somme, istituzionalmente dovute, sono allineate a quelle della dipendenza ospedaliera, sono accantonate su un capitolo di spesa differente dalle Asl, possono differire lievemente da Regione a Regione ma sono regolate da un criterio comune in tutto il paese. Io ad esempio per una giornata di trattativa a Bari percepisco 155 euro di “gettone” più il rimborso benzina in base all’accordo regionale pugliese (articolo 13 comma 11 e seguenti).

Altra cosa è l’onere sostenuto dal sindacalista per il distacco, che comporta la sostituzione e il suo pagamento; per questo capitolo di spesa c’è in convenzione il comma 4 dello stesso articolo, che indica l’Asl come pagatore. Ogni sindacato per ciascun iscritto ottiene l’equivalente di tre ore di continuità assistenziale (euro 23,50/ora) destinate a retribuire il sostituto. Ogni anno ogni sindacato comunica alla regione di competenza i nominativi dei sindacalisti che hanno diritto al distacco in base al numero dei propri iscritti. La Regione riscontra la nota del Sindacato autorizzando il monte ore e le relative somme da corrispondere per “oneri collegati allo svolgimento dei compiti sindacali” (ACN art, 21 comma 4). Queste somme, sommando tutti i colleghi sindacalizzati rilevati dai dati SISAC, fanno 2,77 milioni che per un anno, o per la durata del contratto, si potrebbero destinare a benefico di tutti i medici il cui stipendio va man mano immiserendosi a fronte dell’aumento delle spese di produzione del reddito. Si tratta di “stringere la cinghia” facendo rientrare tutte le nostre spese di delegati nel gettone di presenza o attingere alle risorse derivanti dalle quote di iscrizione al Sindacato». L’idea, anticipata da Chiodo al Congresso Snami, trova qualche condivisione nella base dei medici; i sindacati fin qui non hanno commentato la proposta.

La questione-distacchi è al centro delle stesse trattative per il nuovo accordo nazionale. Nel 2012, sulla base di una sentenza del tribunale di Roma, la Sisac sancì che le Asl non dovevano pagare i compensi per il sostituto, sulla base di questa sentenza molte regioni non versarono più le quote dei distacchi, salvo poi venire bacchettate dai tribunali: quello di Pavia a gennaio 2014 sancì che la linea Sisac era tacciabile di “condotta antisindacale”, quello Lecce qualche mese prima aveva stabilito che il medico può essere rimborsato per le sostituzioni fino a 40 ore di trattativa se ha 1500 scelte di carico lavorativo, oltre no; mentre a Ravenna si sancì che l’attività del sostituto è “coperta” dall’Asl ma solo per le ore effettive svolte. «Ripartiti, 2,77 milioni sono una cifra minima che non può di molto migliorare un accordo basato su un aumento medio da 80 euro al mese. Potrei anche ammettere la destinazione di una parte di questa cifra ai tavoli e parte al sindacato. Ma facendo una rinuncia daremmo un messaggio di moralità, affideremmo un nostro contributo di sindacati e sindacalisti al mondo medico che intendiamo tutelare». Ma non si indebolirebbe il sindacato? Non si rischierebbe di affidare i cordoni della borsa per le trattative alla sola controparte? «Nossignore. I tavoli cui i sindacati partecipano sono previsti dalla convenzione e dalle leggi, il ruolo del sindacato è fissato costituzionalmente, quindi tutta la materia coperta dal “gettone” di presenza resterebbe fuori dal “sacrificio” chiesto. Per di più, i sindacati, specie il più grande, incassano cifre di iscrizioni già cospicue. Si tratta -conclude Chiodo -di riflettere sulle sole sostituzioni. E’ un mio pensiero, ma se queste ultime davvero coprissero i soli distacchi sindacali dei delegati e non anche quelli per altri ruoli istituzionali, ad esempio in Enpam e Fnom, ci sarebbe bisogno di cifre inferiori».

Mauro Miserendino

Guardia medica, a Milano medici valutano dimissioni di massa. Lavoro insostenibile

Guardia medica, a Milano medici valutano dimissioni di massa. Lavoro insostenibile

TAGS:MEDICI DI FAMIGLIA,ATS (AGENZIA DI TUTELA DELLA SALUTE),DIMISSIONI

Milano trema. La guardia medica potrebbe sparire da un giorno all’altro. Stasera infatti potrebbero dimettersi in massa i medici di continuità assistenziale, in maggioranza aderenti a Snami. L’alternativa, da valutare in assemblea, è lo sciopero ad oltranza. Chiedono personale all’ATS, cioè l’Asl: senza nuove unità la riforma del servizio nella metropoli non si può fare. «Siamo 17 a pieno regime, per rispettare il rapporto di un medico ogni 5 mila abitanti chiesto dall’Accordo nazionale ci vorrebbero almeno sulla carta 249 innesti», dice Giovanni Campolongo, responsabile Continuità assistenziale del sindacato Snami.. Che nei giorni scorsi ha visto anche il prefetto: la Regione però tira dritto e il nuovo modello ha esordito l’altro ieri. Per tagliare le attese degli utenti al telefono, fino a 40′ con un 43% di pazienti che non riuscivano ad accedere al servizio, Palazzo Lombardia ha istituito un centralino unico, come avviene per il 118, lasciando inalterato il numero (0234567) ma con l’obiettivo di ridurre a 2 minuti il tempo d’attesa al telefono e razionalizzare gli accessi a domicilio. A Milano le chiamate saranno gestite da medici, come avevano chiesto inizialmente i sindacati; altrove il primo impatto si ha con un operatore “laico” che smista la chiamata a medici, da qui il servizio ribattezzato “Coca laica” (Coca sta per Centrale operativa continuità assistenziale).

Ma questo invece di semplificare le cose le ha complicate. «Noi abbiamo sempre chiesto di potenziare il servizio, ma la nostra soluzione era di mettere in centrale dieci medici e 6-7 medici in servizio in più nelle postazioni», dice Campolongo. «Su nove postazioni, solo quattro hanno doppio medico. Ma questa è una dotazione essenziale, infatti il servizio funziona meglio se in linea di massima un medico prende la chiamata e l’altro parte rispetto a un servizio con un solo medico che canta e porta la croce. In ogni caso, fino all’altro ieri nell’arco della notte avevamo 13 medici operativi pur con una fetta pesante di chiamate inevase; adesso devono essere evase tutte le chiamate e i medici sono continuamente in linea, di fatto abbiamo un medico sempre in viaggio in 4 postazioni e nove che devono staccare ma come fanno? In questo modo il tempo di telefonata si abbatte ma quello tra telefonata e intervento del medico si dilata, ancora una volta fare tutto non è possibile». A Marco Bosio, manager dell’Ats, i medici di guardia hanno chiesto «quattro medici a postazione per realizzare il nuovo sistema, in tutto 36, un numero comunque basso per un servizio che dovrà coprire i mesi autunnali-invernali e molto distante dalle 260-270 chieste dalla convenzione nazionale. Ma fin qui nessuna risposta positiva. E c’è l’ulteriore problema degli specializzandi, che ci sono di grande aiuto: il loro regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 settembre ora vieta l’esercizio di attivitaÌ libero-professionale fuori ospedale. Dunque, non ci saranno rimpiazzi per gli attuali specializzandi. Che però si stanno sfilando dal nuovo sistema in quanto, anziché non accogliere più telefonate dalle 7.30, ancora alle 8 hanno pazienti in linea e diventa impossibile per loro presentarsi alla scuola universitaria per le 8.30». C’è infine un problema di rilievo nazionale. «Diversamente dai medici di famiglia, più che convenzionati con l’ATS, siamo alle dipendenze dell’Azienda per l’emergenza urgenza, l’Areu che già gestisce il 118, e dobbiamo rappresentare ad essa i nostri movimenti, i turni, eventuali assenze. Siamo dunque destinati a coordinarci con realtà distanti dalla medicina generale». Altro che ruolo unico: la Lombardia rischia di staccarsi dal futuro accordo nazionale prima che quest’ultimo nasca. «In alcuni casi – quando l’ambulanza delle croci deve passare a prendere il medico di guardia nella sede di coop di medici di famiglia ­- l’apparenza è salva, ma solo quella, e anzi il viaggio è più lungo».

 

Convocazione tavolo trattative rinnovo A.C.N. settore medicina generale

17/10/2017 – Roma

convocazione tavolo trattative rinnovo A.C.N. settore medicina generale

nuovo logo trasparente

Roma, 14 settembre 2017

Prot. n. 586/2017

Alla Delegazione Trattante Sisac
SEDE

Alle Organizzazioni Sindacali della Medicina Generale
FIMMG
SNAMI
SMI
Intesa Sindacale – CISL Medici, F.P. CGIL Medici, SIMET, SUMAI

SEDI

Oggetto: convocazione tavolo trattative rinnovo ACN medicina generale – martedì, 17 ottobre 2017, ore 10,00 alle ore 17,00 con prosecuzione mercoledì, 18 ottobre 2017, dalle ore 10,00.

Le organizzazioni sindacali in indirizzo, risultanti dalla verifica di rappresentatività disposta alla data del 1 gennaio 2013, sono convocate presso la sede della Struttura (Roma, Via Barberini, 47) il giorno martedì, 17 ottobre 2017, dalle ore 10,00 alle ore 17,00 e con prosecuzione il giorno mercoledì, 18 ottobre 2017, dalle ore 10,00, per la prosecuzione delle trattative di rinnovo dell’ACN per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale.

Le delegazioni dovranno essere accreditate entro le ore 12,00 del giorno precedente l’incontro con comunicazione del legale rappresentante della sigla sindacale al seguente indirizzo segreteriatecnica@pec.sisac.info, nel rispetto anche di quanto disposto dall’Accordo di Regolamentazione dell’accesso ai tavoli negoziali, formalizzato in data 14 settembre 2017.

Si segnala che saranno ammessi nella sede della Struttura solo i componenti delle delegazioni regolarmente accreditate.

Si prega di dare conferma, stesso mezzo, della ricezione della presente mail.

Cordiali saluti.

Il Coordinatore
dott. Vincenzo Pomo

Assemblea regionale Monopoli – 29-9-17

Carissimi,
Vi invio il documento ufficiale del resoconto della riunione che si è tenuta in Puglia alla presenza del Coordinatore nazionale della SISAC dr. Vincenzo Pomo.
Per ogni eventuale approfondimento, possiamo organizzare  una riunione tra di noi..
Il dr. Pomo ha dichiarato la sua disponibilità a venire a Siena non appena saranno finite le trattative nazionali.
Attendo vostri commenti.
Saluti
Liliana Gradi

Assemblea regionale Monopoli – 29-9-17

Comunicazione incontro tra lo SNAMI e lo SMI – 28 settembre 2017

Comunico ai Componenti dell’Esecutivo Provinciale  e, per dovuta conoscenza, a tutti gli Iscritti,
che giovedì 28 settembre pv si terrà un incontro tra lo SNAMI e lo SMI per verificare eventuali punti di convergenza da porre in essere nel corso delle trattative aziendali (AIA).
Tale incontro è stato sollecitato dal Dr. Ventura , Responsabile Provinciale SNAMI del settore Medicina Generale, al quale va il mio ringraziamento per  l’iniziativa che può essere utile anche per contrapporre una politica di contenimento alle poco rassicuranti posizioni del Sindacato maggioritario
Ritengo sia necessaria innanzitutto la presenza dei dirigenti sezionali anche come occasione per elaborare una piattaforma utile a prescindere dalla possibile convergenza con lo SMI.
Pertanto Vi do appuntamento a Colle di Val d’Elsa  alle ore 20,30 in Piazza Bartolomeo Scala 8 presso la Locanda di Berto e Giangio.
Saluti

Documento di intesa della Medicina Generale

Carissimi,
innanzitutto in un rapporto corretto ed istituzionale come quello che caratterizza l’attività sindacale, non esiste riservatezza ma massima apertura nei confronti di tutti gli iscritti. Ed è per questo che intendo convocare un’assemblea per avere un confronto democratico e decisivo.
In secondo luogo abbiamo il dovere di formalizzare le nostre posizioni ovvero di lasciare traccia di posizioni e scelte perchè questa è democrazia e lealtà nei confronti di coloro che rappresentiamo.
In allegato la mia posizione.
Il FSE è consultabile per legge da tutti gli interessati ed è nato proprio per questo, vale a dire per avere i dati clinici del paziente a portata di “monitor”.
Il trattamento dei dati personali è un problema che interessa chi vuole che il FSE sostituisca il regime attuale. Infatti i dati dei pazienti da sempre sono nel nostro computer.
Il medesimo paziente ha da sempre portato in visione al proprio medico ogni indagine effettuata. Il fatto che il tutto avvenga tramite il FSE non cambia la nostra vita…anzi per certi versi la complica cosi’ come avviene per le prescrizioni digitali!
Il coordinatore di AFT è un medico non un tutore che deve insegnare ai colleghi il modo per essere al meglio dei cibernetici.
La giurisprudenza ribadisce ogni volta che il medico deve operare secondo scienza e coscienza nei confronti unicamente del paziente.
Il documento instaura un rapporto “poliziesco” esaltando la figura FIMMG del direttore di dipartimento ed umiliando i coordinatori!
Fino ad oggi c’è libertà  di convocare le riunioni di AFT concordando il momento ed il luogo democraticamente così come vuole la civiltà di un corretto rapporto tra colleghi. Con l’approvazione del documento saremo tutti..tutti obbligati a sacrificare il sabato senza alcuna indennità per chi partecipa. La partecipazione alle riunioni di AFT non è un’opzione facoltativa del medico, ma un obbligo e sono convinta che tra poco saranno emanate regole per sanzionare chi non farà il proprio dovere.
Inoltre gli altri sabati saranno assorbiti dall’obbligo di partecipare ai corsi di aggiornamento senza alcun ristoro economico proprio perchè attiva la Guardia Medica per due ore in più e per un compenso umiliante di 35 € ( 23+10 x 2= 66€ A QUESTA SOMMA VA SOTTRATTA LA TASSAZIONE E LE SPESE DI PRODUZIONE!!!)
Non dimentichiamo che il rapporto unico di imminente applicazione porrà tutti sullo stesso piano ad esclusione di coloro che espletano attività di emergenza sanitaria che a breve passeranno al regime della dipendenza così come avviene in molte altre regioni.
Firmare questa intesa, proprio perchè tutto è già nella prassi, è inutile.
Ma è soprattutto dannoso perchè ci priva della libertà professionale che è un principio sacrosanto in regime di lavoro convenzionato.
Quello che vuole la regione Toscana non ha riscontro in altre regioni.
Dipende forse dalla debolezza, dalla miopia  e dall’asservimento di alcuni sindacati che devono esaltare figure come i DIRETTORI DI DIPARTIMENTO?
Auspico maggiore umiltà e spirito di servizio soprattutto a beneficio di chi rappresentiamo.
Grazie
Saluti
Liliana Gradi

Ogg: accordo ca

purtroppo visto il momento ed i tempi stretti vi invio le mie brevi e personali riflessioni sul nuovo accordo per la ca per permettere una discussione.
Vi sollecito un vostro contributo, 

un salutone 

Alessio

p.s. sono riservate quindi discutete come direttivi e inviateci quanto prima le vostre riflessioni

Continue reading Documento di intesa della Medicina Generale

Convocazione Comitato d’Azienda Medicina Generale giorno 05/09/2017 (martedì)

Chiedo gentilmente che siano inseriti nella prossima riunione del CPA i seguenti argomenti:

1) illegittimo ed unilaterale prelevamento di somme di denaro dalle competenze mensili dei medici di MG;
2) obbligo di tutti i medici di partecipare alle riunioni di AFT ed oneri conseguenti;
3) calcolo delle ore di attività complessiva del medico di medicina generale a fronte degli obblighi normativi in vigore.
In attesa di riscontro, ringrazio anticipatamente
 
Dr.ssa Liliana Gradi

Fw: Quote detratte dalle competenze del dr. Marco Monciatti (MMG)

Premessa:
scrivo a seguito di specifica richiesta dell’interessato, il cui nominativo è riportato in oggetto, tutelato nei suoi interessi professionali dallo SNAMI.
Nel merito:
chiedo alle SS.LL. chiarimenti relativamente alle 101 quote detratte dalle competenze mensili del dr. Monciatti; quote di assistibili trasferiti nel 2015 e rimasti in carico al medesimo dr. Monciatti fino al mese di luglio 2017.
In particolare chiedo di sapere:
1) in quale mese ed anno l’assistito o gli assistiti hanno trasferito la loro residenza anagrafica e dove;
2) quando (giorno, mese ed anno) hanno effettuano una nuova scelta del medico di AP e dove;
3) quante quote, mese per mese, sono state attribuite al dr. Monciatti in modo errato ;
4) in base a quale norma, criterio o disposizione, la ASL ha detratto unilateralmente ed “intempestivamente” somme di denaro dalle competenze dell’interessato;
5) quale motivazione ha impedito alla ASL l’applicazione delle norme di cui all’art. 42 dell’ ACN.
Nel rammentare che codesta ASL ha già subito un giudizio negativo dal Magistrato in ordine ad analoga questione e che a suo tempo si era impegnata a fare in modo che tali inadempienze/omissioni non si ripetessero, devo mio malgrado annunciare che la scrivente O.S. tutelerà i diritti materiali e morali del dr. Monciatti e di tutta la Categoria nel modi che riterrà i più opportuni ed efficaci.
In attesa di sollecito riscontro, invito la Direzione aziendale a voler restituire immediatamente le quote in parola peraltro detratte senza il consenso e la specifica informativa che doveva essere inviata preventivamente all’interessato.
Con ossequio
Dr.ssa Liliana Gradi
Presidente Provinciale SNAMI Siena

Fw: prot. 236.17 – Convocazione XXXVI Congresso Nazionale ordinario SNAMI e note organizzative congressuali

Al dr. A. Testa
Presidente Nazionale SNAMI
Roma
____________________
Chiedo ulteriormente copia della deliberazione che autorizza il prossimo
congresso nazionale così come organizzato e pubblicizzato.
Chiedo che alla convocazione sia allegato formalmente il programma
congressuale.
Chiedo la revoca immediata della convocazione del Congresso e del programma
così come è stato rappresentato sul sito nazionale; programma del quale
ciascun delegato non ha alcuna comunicazione diretta ufficiale e firmata da
chi ne ha il dovere con riferimento alla deliberazione istitutiva.

Con riserva di ogni azione di tutela dei diritti dei delegati e degli scopi
dello SNAMI sanciti dallo Statuto ed in particolare dall’art. 2 e dall’art.
35 che impone una democratica ed aperta discussione sulle relazioni di
quanti sono preposti a svolgerla.
In mancanza di riscontro entro 30 giorni dalla presente, senza ulteriore
preavviso saranno adottati tutti i provvedimenti utili a ristabilire le
regole sancite dagli Ordinamenti specifici.

Dr. Antonio Chiodo
Presidente SNAMI Puglia

From: snami
Sent: Monday, July 24, 2017 5:34 PM
To: destinatari nascosti:
Subject: prot. 236.17 – Convocazione XXXVI Congresso Nazionale ordinario SNAMI e note organizzative congressuali
 

 

Si invia in allegato la convocazione del XXXVI Congresso Nazionale ordinario SNAMI che si svolgerà a Riva del Garda (TN) nei giorni 5-6-7-8 Ottobre 2017. 
Si invia inoltre la comunicazione relativa alle note organizzative congressuali. 

Cordiali saluti 
Segreteria SNAMI Nazionale

-- 
Segreteria SNAMI Nazionale
Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani
Viale Parioli, 40
00197 ROMA
Tel.06/45.42.26.16
Fax 06/96.03.89.81
Sito Web www.snami.org - PEC snami@pec.snami.org

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