Documento di intesa della Medicina Generale

Carissimi,
innanzitutto in un rapporto corretto ed istituzionale come quello che caratterizza l’attività sindacale, non esiste riservatezza ma massima apertura nei confronti di tutti gli iscritti. Ed è per questo che intendo convocare un’assemblea per avere un confronto democratico e decisivo.
In secondo luogo abbiamo il dovere di formalizzare le nostre posizioni ovvero di lasciare traccia di posizioni e scelte perchè questa è democrazia e lealtà nei confronti di coloro che rappresentiamo.
In allegato la mia posizione.
Il FSE è consultabile per legge da tutti gli interessati ed è nato proprio per questo, vale a dire per avere i dati clinici del paziente a portata di “monitor”.
Il trattamento dei dati personali è un problema che interessa chi vuole che il FSE sostituisca il regime attuale. Infatti i dati dei pazienti da sempre sono nel nostro computer.
Il medesimo paziente ha da sempre portato in visione al proprio medico ogni indagine effettuata. Il fatto che il tutto avvenga tramite il FSE non cambia la nostra vita…anzi per certi versi la complica cosi’ come avviene per le prescrizioni digitali!
Il coordinatore di AFT è un medico non un tutore che deve insegnare ai colleghi il modo per essere al meglio dei cibernetici.
La giurisprudenza ribadisce ogni volta che il medico deve operare secondo scienza e coscienza nei confronti unicamente del paziente.
Il documento instaura un rapporto “poliziesco” esaltando la figura FIMMG del direttore di dipartimento ed umiliando i coordinatori!
Fino ad oggi c’è libertà  di convocare le riunioni di AFT concordando il momento ed il luogo democraticamente così come vuole la civiltà di un corretto rapporto tra colleghi. Con l’approvazione del documento saremo tutti..tutti obbligati a sacrificare il sabato senza alcuna indennità per chi partecipa. La partecipazione alle riunioni di AFT non è un’opzione facoltativa del medico, ma un obbligo e sono convinta che tra poco saranno emanate regole per sanzionare chi non farà il proprio dovere.
Inoltre gli altri sabati saranno assorbiti dall’obbligo di partecipare ai corsi di aggiornamento senza alcun ristoro economico proprio perchè attiva la Guardia Medica per due ore in più e per un compenso umiliante di 35 € ( 23+10 x 2= 66€ A QUESTA SOMMA VA SOTTRATTA LA TASSAZIONE E LE SPESE DI PRODUZIONE!!!)
Non dimentichiamo che il rapporto unico di imminente applicazione porrà tutti sullo stesso piano ad esclusione di coloro che espletano attività di emergenza sanitaria che a breve passeranno al regime della dipendenza così come avviene in molte altre regioni.
Firmare questa intesa, proprio perchè tutto è già nella prassi, è inutile.
Ma è soprattutto dannoso perchè ci priva della libertà professionale che è un principio sacrosanto in regime di lavoro convenzionato.
Quello che vuole la regione Toscana non ha riscontro in altre regioni.
Dipende forse dalla debolezza, dalla miopia  e dall’asservimento di alcuni sindacati che devono esaltare figure come i DIRETTORI DI DIPARTIMENTO?
Auspico maggiore umiltà e spirito di servizio soprattutto a beneficio di chi rappresentiamo.
Grazie
Saluti
Liliana Gradi

Ogg: accordo ca

purtroppo visto il momento ed i tempi stretti vi invio le mie brevi e personali riflessioni sul nuovo accordo per la ca per permettere una discussione.
Vi sollecito un vostro contributo, 

un salutone 

Alessio

p.s. sono riservate quindi discutete come direttivi e inviateci quanto prima le vostre riflessioni

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Convocazione Comitato d’Azienda Medicina Generale giorno 05/09/2017 (martedì)

Chiedo gentilmente che siano inseriti nella prossima riunione del CPA i seguenti argomenti:

1) illegittimo ed unilaterale prelevamento di somme di denaro dalle competenze mensili dei medici di MG;
2) obbligo di tutti i medici di partecipare alle riunioni di AFT ed oneri conseguenti;
3) calcolo delle ore di attività complessiva del medico di medicina generale a fronte degli obblighi normativi in vigore.
In attesa di riscontro, ringrazio anticipatamente
 
Dr.ssa Liliana Gradi

Fw: Quote detratte dalle competenze del dr. Marco Monciatti (MMG)

Premessa:
scrivo a seguito di specifica richiesta dell’interessato, il cui nominativo è riportato in oggetto, tutelato nei suoi interessi professionali dallo SNAMI.
Nel merito:
chiedo alle SS.LL. chiarimenti relativamente alle 101 quote detratte dalle competenze mensili del dr. Monciatti; quote di assistibili trasferiti nel 2015 e rimasti in carico al medesimo dr. Monciatti fino al mese di luglio 2017.
In particolare chiedo di sapere:
1) in quale mese ed anno l’assistito o gli assistiti hanno trasferito la loro residenza anagrafica e dove;
2) quando (giorno, mese ed anno) hanno effettuano una nuova scelta del medico di AP e dove;
3) quante quote, mese per mese, sono state attribuite al dr. Monciatti in modo errato ;
4) in base a quale norma, criterio o disposizione, la ASL ha detratto unilateralmente ed “intempestivamente” somme di denaro dalle competenze dell’interessato;
5) quale motivazione ha impedito alla ASL l’applicazione delle norme di cui all’art. 42 dell’ ACN.
Nel rammentare che codesta ASL ha già subito un giudizio negativo dal Magistrato in ordine ad analoga questione e che a suo tempo si era impegnata a fare in modo che tali inadempienze/omissioni non si ripetessero, devo mio malgrado annunciare che la scrivente O.S. tutelerà i diritti materiali e morali del dr. Monciatti e di tutta la Categoria nel modi che riterrà i più opportuni ed efficaci.
In attesa di sollecito riscontro, invito la Direzione aziendale a voler restituire immediatamente le quote in parola peraltro detratte senza il consenso e la specifica informativa che doveva essere inviata preventivamente all’interessato.
Con ossequio
Dr.ssa Liliana Gradi
Presidente Provinciale SNAMI Siena

Fw: prot. 236.17 – Convocazione XXXVI Congresso Nazionale ordinario SNAMI e note organizzative congressuali

Al dr. A. Testa
Presidente Nazionale SNAMI
Roma
____________________
Chiedo ulteriormente copia della deliberazione che autorizza il prossimo
congresso nazionale così come organizzato e pubblicizzato.
Chiedo che alla convocazione sia allegato formalmente il programma
congressuale.
Chiedo la revoca immediata della convocazione del Congresso e del programma
così come è stato rappresentato sul sito nazionale; programma del quale
ciascun delegato non ha alcuna comunicazione diretta ufficiale e firmata da
chi ne ha il dovere con riferimento alla deliberazione istitutiva.

Con riserva di ogni azione di tutela dei diritti dei delegati e degli scopi
dello SNAMI sanciti dallo Statuto ed in particolare dall’art. 2 e dall’art.
35 che impone una democratica ed aperta discussione sulle relazioni di
quanti sono preposti a svolgerla.
In mancanza di riscontro entro 30 giorni dalla presente, senza ulteriore
preavviso saranno adottati tutti i provvedimenti utili a ristabilire le
regole sancite dagli Ordinamenti specifici.

Dr. Antonio Chiodo
Presidente SNAMI Puglia

From: snami
Sent: Monday, July 24, 2017 5:34 PM
To: destinatari nascosti:
Subject: prot. 236.17 – Convocazione XXXVI Congresso Nazionale ordinario SNAMI e note organizzative congressuali
 

 

Si invia in allegato la convocazione del XXXVI Congresso Nazionale ordinario SNAMI che si svolgerà a Riva del Garda (TN) nei giorni 5-6-7-8 Ottobre 2017. 
Si invia inoltre la comunicazione relativa alle note organizzative congressuali. 

Cordiali saluti 
Segreteria SNAMI Nazionale

-- 
Segreteria SNAMI Nazionale
Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani
Viale Parioli, 40
00197 ROMA
Tel.06/45.42.26.16
Fax 06/96.03.89.81
Sito Web www.snami.org - PEC snami@pec.snami.org

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Da nord a sud medici di famiglia accerchiati, stipendi a rischio

http://www.doctor33.it/politica-e-sanita/da-nord-a-sud-medici-di-famiglia-accerchiati-stipendi-a-rischio/?xrtd=CXXPPRVVYLRRXALAARYLXSS

http://www.doctor33.it/antonio-chiodo/tags-16304.html

Da nord a sud medici di famiglia accerchiati, stipendi a rischio

tags: Antonio Chiodo, Snami Puglia, Piero Drago

31-01-2017 | Ricette Mmg, in Puglia stretta alle prescrizioni di statine. Chiodo (Snami): si affrontino sprechi in farmacia

Da Nord a Sud torna l’allarme: il medico di famiglia è accerchiato, lo stipendio è a rischio. In Puglia e Basilicata le due regioni chiedono alla categoria somme alte già elargite in busta paga; in Piemonte e Lombardia si devolvono ad altri professionisti pezzi di gestione del paziente cronico. La categoria parte da una posizione di debolezza “nuova”: perderà fette cospicue di componenti per via dei pensionamenti di qui al 2030.

La Regione Puglia ha da poco spiegato di voler recuperare gli assegni individuali. In base all’articolo 59 della convenzione una quota dello stipendio viene dagli scatti di anzianità non più distribuiti dopo il 2005 e lasciati a disposizione delle Asl dai medici che si pensionavano. «Tutte le regioni hanno continuato a pagare queste somme, magari dopo accesi dibattiti come l’Emilia Romagna, ma la nostra ha un debito pregresso con i fornitori da 950 milioni di euro e ogni occasione è buona per risanarlo», dice Antonio Chiodo segretario Snami Puglia. «A seguito dello scarso turnover e del lungo tempo che ci vuole per rimpiazzare un medico in pensione, le somme del Fondo di ponderazione sono diventate un “tesoretto” virtuale che già a fatica ottenemmo dalla regione di farci retribuire. Ora l’Assessorato le rivuole: a seguito del blocco dei contratti del 2010, si argomenta, unici in Italia, non ci sarebbero spettate. La stessa regione ha da poco ottenuto in tutte le province tranne una il 100% delle quote dei morti assistiti e dei trasferiti percepite dai mmg anche a più di un anno di distanza quando la convenzione nazionale dà solo un anno alle Asl per il recupero. A Lecce avevamo raggiunto un accordo in cui metà delle somme le metteva l’Asl, ma l’Assessorato ha chiesto a quest’ultima di fare marcia indietro. In pratica dovremmo restituire una media di 600 euro al mese, che variano molto però a seconda delle situazioni personali».

Giusto 500-600 euro li devono restituire anche i medici di continuità assistenziale in Basilicata, dopo che la Corte dei Conti regionale ha dichiarato fonti di buco per 13,5 milioni di euro i due accordi regionali con i mmg 2001 e 2006 contemplanti l’indennità per l’uso del mezzo proprio, quella per il lavoro notturno da 4 euro l’ora e quella per l’attività pediatrica da 50 centesimi/ora. Somme che, sommate e moltiplicate su un contratto di 24 ore settimanali, fanno tra 430 e 500 euro al mese, anche qui da restituire sul pregresso. Il segretario Fimmg Antonio Santangelo ha ricordato alla Regione come quelle indennità ripaghino il medico per dotazione che non gli viene assegnata. Nel Milanese intanto in queste settimane le Asl convocano i medici di famiglia per far loro scegliere se gestire i pazienti cronici direttamente con una coop d’appoggio, se diventare co-gestori di una presa in carico accanto agli enti gestori (che dovranno palesarsi il 15 luglio), o se rinunciare del tutto; il costo della rinuncia per ora è zero, ma sull’onorario di un medico standard i cronici rappresentano oltre un terzo dei proventi convenzionali e, di una base da 4 mila euro, la sola porzione dei pazienti polipatologici – pari a una metà di tutti i cronici – copre in media 600 euro. Nel frattempo nelle Asl piemontesi sta partendo la presa in carico di attività sui pazienti cronici da parte dei nuovi “infermieri” di famiglia.

«C’è un attacco frontale alla medicina generale che stavolta parte da una posizione di debolezza. Manca uno spirito di sana contrapposizione intellettuale con istituzioni che sbagliano. Molto sindacato fa sempre meno il suo mestiere e gli altri partono dall’idea che di medici delle cure primarie ce ne saranno sempre meno», dice Chiodo. La Fimmg Ca Puglia conferma l’analisi: lo studio presentato dal segretario Piero Drago ha prodotto proiezioni fino al 2032, e degli attuali 3756 Mmg 478 sono di continuità assistenziale a tempo pieno, 429 sono anche medici di famiglia. Di qui al 2031 sono attesi 3364 pensionamenti ma dei 1419 nominativi attingibili in graduatoria solo 502 sono residenti in Puglia e papabili per un posto. Morale, tra 15 anni in regione si subirà un saldo negativo di 1570 unità, che vorrà dire oltre un milione e mezzo di residenti senza medico. Le cose cambierebbero solo alzando l’ottimale a livelli impossibili (2100 assistiti a medico) o inserendo 100 medici tra i borsisti ogni anno, 1,4 milioni di euro annui in più. Medicina generale categoria ad esaurimento? «Non abdichiamo al nostro ruolo», dice Chiodo. «Le somme che ci si vogliono trattenere nessuna legge ci impone di darle; tutti questi tentativi di metterci in un angolo sono contrastabili con ricorsi adeguati e puntuali».

Mauro Miserendino

Cassazione, di super lavoro si muore.

Cassazione, di super lavoro si muore. Anaao: la risposta ai maxi-turni

Il sindacato dei medici commenta il verdetto degli Ermellini che ha condannato l’Asp di Enna a un indennizzo per la morte di un tecnico di radiologia a causa dei turni massacranti

La sentenza della Cassazione (clicca qui per scaricare il documento completo) che ha condannato l’Asp di Enna per il decesso da superlavoro di un tecnico di radiologia ha scatenato i commenti dei sindacati medici. «Pietra miliare della giurisprudenza in ambito sanitario», ha commentato l’Anaao nella nota diffusa oggi. «La sentenza – si legge – è la migliore risposta a quanti si preparano a chiedere, in vista del rinnovo del CCNL, un uso intensivo e senza limiti del tempo lavoro dei professionisti, scontando la carenza presente e futura di medici come un dato ontologico della sanità italiana. La sicurezza di cittadini ed operatori è un valore non negoziabile. Assunzioni subito se si ha a cuore il destino della sanità pubblica».

Più pazienti per ciascun medico di famiglia, passando dall’attuale massimale di 1.500 a 2.000

http://www.univadis.it/business-news/489/Fimmg-piu-pazienti-a-medici-famiglia-meglio-organizzati?utm_source=newsletter+email&utm_medium=email&utm_campaign=medical+updates+-+daily+with+banner&utm_content=1464023&utm_term=automated_daily

Roma 16 giu. (AdnKronos Salute) – Più pazienti per ciascun medico di famiglia, passando dall’attuale massimale di 1.500 a 2.000, più in linea con l’Europa. Ma solo per i camici bianchi che possono contare su un supporto organizzativo. E calibrando il tutto con l’accesso alla professione dei giovani medici. Con una retribuzione accessoria legata ad obiettivi ottenuti. Questo il profilo del ‘nuovo medico di famiglia’ che, secondo la Federazione dei medici dei medicina di generale (Fimmg), dovrebbe essere disegnato dal nuovo atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione. Un testo che i sindacati della medicina territoriale – Fimmg, Fimp, Sumai, riuniti oggi a Roma in assemblea congiunta – chiedono in tempi brevi.

“Serve un atto di indirizzo – ha spiegato Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg – che indichi un modello chiaro per l’assistenza territoriale con obiettivi definiti. E serve anche affrontare il tema dell’accesso alla professione, per consentire realmente un ricambio generazionale oggi a rischio”. La parte pubblica, secondo Scotti, deve esplicitare un modello di assistenza che abbia coerenza con le indicazioni della convenzione.

“Nel vecchio atto di indirizzo – ha concluso Scotti – si parla molto di ‘come fare’, poco di ‘cosa fare’. È necessario invece chiarire proprio, in maniera dettagliata, cosa si chiede ai medici di famiglia”.

Certificato riammissione a scuola.pdf

 Spettabili Interlocutori Istituzionali.
Invio in allegato un documento la cui elaborazione mira soprattutto a sensibilizzare codesto Assessorato ad emanare le specifiche disposizioni di abrogazione del certificato di rientro a scuola per la popolazione scolastica interessata.
Ciò si rende necessario non solo per le motivazioni riportate nel medesimo documento allegato, ma soprattutto per sanare il rapporto conflittuale che si viene a determinare tra medici ed istituzioni scolastiche e/o genitori che, pur di far rientrare a scuola i propri figli ( talvolta assenti per cause diverse dalla malattia), “obbligano” il medico a redigere documenti per assistiti dei quali non sono stati preventivamente messi al corrente di alcuna patologia.
Inoltre i dirigenti degli istituti scolastici richiedono la certificazione a prescindere dal periodo di assenza ovvero anche per pochi giorni di presunta o vera malattia.
E’ evidente che il medico è in una condizione di disagio sia professionale, sia giuridico, sia etico, sia burocratico che rende ulteriormente complesso l’espletamento corretto della propria quotidianità.
In attesa di decisivo riscontro, ringrazio anticipatamente per la sensibilità.
Dr. Antonio Chiodo
Presidente SNAMI Puglia

Convocazione incontri trattative AIA giorni 05/04/2017 e 13/04/2017

Gentili Dottori, come concordato, i prossimi incontri per la definizione dell’Accordo Aziendale si svolgeranno a Siena, presso la sede operativa dell’USL Toscana sudestpiazzale Rosselli, 26 Siena –  (stanza 10055 – 1 piano), nelle giornate del:
–  5 aprile dalle 9.30 alle 14.30 e
–  13 aprile dalle 9.30 alle  14.00 e dalle 14.30 alle 16.00.
 
Si invia la delibera aziendale n. 1052/2016 di Adozione del documento programmatico e progettuale “Il nuovo approccio delle Reti Cliniche Integrate e Strutturate”.
Cordiali saluti.
Dr. Rosalia Chiumiento
Azienda U.S.L. Toscana Sud Est
Dipartimento delle Risorse Umane
U.O.C. Convenzioni Uniche
Piazza Carlo Rosselli, 26 – 53100 Siena
tel. 0577 – 536924 / fax. 0577 – 536109

Convocazione Comitato d’Azienda area Provinciale senese giovedì 20/04/2017 ore 10,00

Gentilissimi,si comunica che il prossimo Comitato d’Azienda della Medicina Generale dell’area Provinciale Senese è convocato per giovedì 20/04/2017
alle ore 10,00 presso la sede operativa di Piazzale Rosselli a Siena, stanza 20052.

Il Comitato è convocato nelle more della costituzione del comitato d’Azienda USL Toscana Sud Est per affrontare in primis i seguenti argomenti:
– Applicazione art. 19, comma 3, ACN/2005 e ss.mm.ii.
– Zone carenti Assistenza Primaria e Continuità Assistenziale I semestre 2017 .

Seguirà ordine del giorno definitivo.

Cordiali saluti

Il segretario

Dr. Rosalia Chiumiento
Azienda U.S.L. Toscana Sud Est
Dipartimento delle Risorse Umane
U.O.C. Convenzioni Uniche
Piazza Carlo Rosselli, 26 – 53100 Siena
tel. 0577 – 536924 / fax. 0577 – 536109